Il pattinaggio in linea

Il pattinaggio è un vero e proprio sport che se praticato con costanza apporta molteplici benefici a tutto il fisico, inoltre essendo un’attività all’aria aperta offre la possibilità di godere dei benefici di un’aria salutare e fresca, che oltre a far bene al fisico, dona benessere e relax aiutando così a combattere lo stress della quotidiana routine cittadina.
Il pattinaggio può essere praticato da tutti dai bambini agli anziani, persino da chi soffre di cuore. Ovviamente se si hanno problemi ortopedici o alle articolazioni è sempre meglio consultare uno specialista!
I muscoli interessati sono essenzialmente quelli del dorso e delle braccia, utilizzati per darsi lo slancio durante la pattinata, e poi tutti quelli degli arti inferiori: cosce, gambe, glutei, ma anche addominali.
Inoltre, essendo la pattinata in sè un’attività prettamente aerobica, è un ottimo allenamento per mantenersi in forma in modo divertente in quanto la stimolazione dei muscoli in modo leggera ma costante fa si che si bruciano grassi e zuccheri grazie alla loro fusione con l'ossigeno.

Il materiale che si utilizza

 

Per pattinaggio in linea si intende uno sport di tipo individuale, in cui si usano i pattini da corsa. Tali pattini sono realizzati in modo particolare, in quanto costituiti da unascarpa in carbonio, e da una piastra leggera in alluminio e titanio alla quale si fissano le ruote. In questo tipo di pattinaggio, definito comunemente da corsa (oltre che ‘in linea’), per gli allenamenti e per svolgere le gare si viene suddivisi per sesso ed età, ed i criteri per la vittoria sono abbastanza lineari: per vincere si deve arrivare al traguardo per primi. Se la gara è di resistenza, conta appunto la velocità con cui si raggiunge il traguardo, mentre nel caso delle gare ‘a cronometro’ il parametro è il tempo: chi ne impiega di meno, sale sul podio.

Scarpetta

Inizialmente la scarpetta era rigida, derivata da quella da hockey. Nonostante garantisse un elevato controllo del pattino essa risultava piuttosto scomoda per le attività ricreative. Nel 1995 venne introdotta la scarpetta morbida più adatta al fitness, ma che aveva lo svantaggio di garantire minor reattività. Per questo la scarpetta rigida sopravvive ancora nelle discipline come lo slalom. Tra i materiali utilizzati vi è anche la fibra di carbonio, allo scopo di diminuire il peso.

Telaio

Il telaio risulta molto importante per conferire rigidità e consentire portare i pattini in posizioni sempre più stressanti per l'intera struttura (come nel freestyle) o per resistere agli urti più intensi (come nell'aggressive). Può essere costruito con diversi materiali, ma in genere si cerca resistenza e leggerezza. Sui pattini più economici viene utilizzata la plastica, il materiale più economico ma anche il meno adatto a sopportare sollecitazioni eccessive ed esposto anche ad abrasioni. L'alluminio, seppur con una spesa maggiore, risulta quello utilizzato su quasi tutti i pattini intermedi e professionali. È giusto inoltre citare che i pattini più costosi possono montare telai in magnesio o fibra di carbonio.

Cuscinetti

Le ruote sono montate sul telaio tramite un'asse, sul quale viene montata una coppia di cuscinetti a sfera. Questi sono indispensabili per ridurre al minimo l'attrito e consentire di mantenere la velocità acquisita. Mentre questa caratteristica risulta essenziale nel pattinaggio di velocità, un eccessivo scivolamento del pattino può risultare addirittura controproducente nel caso del freestyle slalom. Un modo oggettivo di valutare la bontà dei cuscinetti è il numero ABEC. Questo però è un valore che certifica soltanto il processo produttivo e non la reale efficienza del cuscinetto.

 

Ruote

Le ruote possono essere classificate secondo il loro diametro, secondo la loro durezza o secondo il profilo. Il diametro varia in genere da circa 50 mm (pattini aggressive) a 100 mm e più (pattini da corsa). Si può assumere che più grandi sono le ruote e più stabile risulta il pattino, a scapito di una sempre minore manovrabilità.

La durezza viene misurata secondo la scala Shore ed è espressa in A. Le ruote utilizzate variano da 78A a 93A, con valori crescenti di durezza. Ruote più dure consentono minor attrito e maggior durata, mentre ruote più morbide garantiscono più grip, minor durata e miglior assorbimento delle asperità del terreno.
Il profilo assume un'importanza ancora maggiore della durezza con profili piatti o affusolati, rispettivamente per maggior stabilità o minor attrito.

 

Il pattino completo
Il pattino completo

Effetti psico-fisici del pattinaggio


I vantaggi a livello fisico del pattinaggio a rotelle ed in particolare di quello in linea sono molteplici e da molti esperti questa attività viene indicata come un metodo veramente efficace sia per il raggiungimento e/o il mantenimento del benessere del proprio corpo (nonché dello spirito) sia come vero e proprio metodo di allenamento. Può forse sembrare strano, ma il pattinaggio, spesso concepito da chi non lo pratica prevalentemente come probabile fonte di cadute o di contusioni e ferite (peraltro sempre da mettere in conto, anche se più che ragionevolmente evitabili mediante un utilizzo oculato delle protezioni nonché un comportamento generale coscienzioso) è, a ben guardarlo (ed ovviamente se correttamente praticato), forse anche meno problematico, grazie al fatto che l'atleta si trova a scorrere sul terreno, degli stessi jogging o footing, nei quali in pratica ciascun piede viene via via ad essere alternativamente sollecitato dall'intero peso corporeo con le note microlesioni articolari che ne possono derivare. 

Osservando dunque il pattinaggio in linea dal punto di vista dell'attività fisica sviluppata, possiamo rilevarne innanzi tutto (anche in sede di comparazione con altre discipline sportive) il suo carattere di completezza, nel senso che, abbastanza chiaramente, si trovano a lavorare (traendone beneficio) pressoché tutti i principali gruppi muscolari, da quelli superiori (pettorali, addominali e dorsali) a quelli inferiori (quadricipiti delle cosce, glutei, vasto mediale sopra il ginocchio) passando naturalmente per le braccia che svolgono il non trascurabile ruolo di stabilizzatori dinamici del moto e che con il collo e la schiena partecipano attivamente al mantenimento dell'equilibrio e del movimento stesso. A fianco della completezza si può poi citare la caratteristica di globalità del lavoro muscolare prodotto, in quanto tutti i gruppi muscolari indicati si trovano ad essere attivati armonicamente e sinergicamente, proprio al fine di mantenere tanto l'equilibrio quanto il movimento stesso.

A livello psicologico poi c'è senz'altro da evidenziare il carattere distensivo rilassante e divertente del pattinaggio, che, soprattutto quando venga comparato con la "staticità geografica" delle attività da palestra, non può che aggiungere un'ulteriore "freccia" al proprio arco. Essendo poi tipicamente uno sport che si sviluppa all'aria aperta e, possibilmente, sullo sfondo di paesaggi vari (fatto questo che ovviamente trova il proprio culmine negli "skate tours"), ecco un ulteriore ed evidente elemento di benessere. Si noti che è possibile utilizzare il pattinaggio in linea pure a fini di riabilitazione (proprio grazie al rinforzamento prodotto sui muscoli del ginocchio), sempre ovviamente a patto di procedere "cum grano salis". I consigli ed i suggerimenti di un istruttore qualificato giungeranno sempre validi a questo proposito.

Oltre a tutto questo, volendo indicare sinteticamente altri punti interessanti potremmo evidenziare i seguenti: 
* Generale tonificazione e potenziamento muscolare e circolatorio 
* Possibilità di miglioramenti a livello di capacità polmonare 
* Miglioramenti all'elasticità ed alla robustezza muscolare 
* Benefico consumo calorico e miglioramento delle proprie capacità aerobiche 
* Possibilità di ottenere anche dei miglioramenti posturali (grazie al lavoro compiuto dai muscoli addominali e dorsali per mantenere il busto in posizione eretta) 
* Miglioramenti alla capacità di coordinazione, al senso di equilibrio ed al controllo motorio 
* Miglioramenti alla propria agilità e scioltezza generali 
* Possibilità di miglioramenti alla propria resistenza nonché al "fiato" 
* Possibilità di utilizzo come cross-training (allenamento) 
* Possibilità di utilizzo preparatorio a sport invernali e non (sci, sci di fondo, pattinaggio su ghiaccio, ciclismo).

Inoltre l'inline skating è un ottima alternativa al footing perché evita i microtraumatismi di questo sport derivanti dai continui impatti col terreno (come se eseguissimo una serie di saltelli). Molti praticanti di atletica leggera che hanno subito degli infortuni (per es. al tendine di Achille) possono riprendere prima gli allenamenti utilizzando il pattino in linea. Inoltre il pattino in linea mettendo in crisi l'equilibrio laterale sottopone le articolazioni a quella che si può chiamare ginnastica propriocettiva. L'integrità articolare viene tutelata da complesse correlazioni neuro-muscolari. Tali risposte motorie sono in grado di variare la posizione dell'arto, così da sfuggire alla potenziale situazione traumatica. E' quindi una metodica preventiva e riabilitativa nei confronti delle lesioni capsulo-legamentose recenti e nelle instabilità croniche, soprattutto della caviglia e del ginocchio, permettendo di migliorare l'equilibrio articolare attivando determinati meccanismi riflessi profondi. 

Pubblicato su Italianskating.com il: 07/03/04